
Il silenzio dell’amministrazione nel condono
edilizio può essere qualificato come diniego anche quando
la legge non lo prevede?
Il tema del silenzio significativo rappresenta
uno dei nodi più delicati nel rapporto tra privato e pubblica
amministrazione. Negli ultimi decenni, l’ordinamento ha
progressivamente spostato l’equilibrio verso modelli di
semplificazione, riconoscendo al silenzio effetti sempre più
rilevanti, in particolare nella forma del silenzio assenso.
Tuttavia, proprio questa evoluzione ha generato, nella pratica
applicativa, interpretazioni non sempre corrette, soprattutto nei
procedimenti più complessi e stratificati.
Il condono edilizio è uno di questi ambiti. Si
tratta infatti di procedimenti che, per loro natura, si sviluppano
su tempi molto lunghi, spesso attraversano più fasi istruttorie e
vengono gestiti in contesti normativi non sempre lineari. In questo
scenario, il silenzio dell’amministrazione diventa un elemento
centrale, ma anche potenzialmente ambiguo, soprattutto quando si
intreccia con richieste di integrazione documentale, pagamenti da
verificare e accertamenti tecnici.
La sentenza
del TAR Emilia-Romagna, sez. Bologna, del
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