
È possibile invocare la fiscalizzazione
dell’abuso anche in area vincolata? Una vecchia istanza di
condono su un fondo confinante può bloccare la demolizione
di un nuovo manufatto? L’interesse pubblico alla rimozione
di un’opera abusiva va sempre motivato?
Domande operative frequenti, soprattutto in territori soggetti a
vincoli paesaggistici, dove la distinzione tra
abusi totali e parziali assume particolare rilievo. La sentenza del
TAR Campania del 1° luglio 2025, n. 4974, offre
l’occasione per fare chiarezza su questi aspetti.
Demolizione in area vincolata: la fiscalizzazione è
possibile?
Il caso riguarda un’ordinanza di demolizione adottata su un
immobile realizzato in muratura e copertura in laterocemento, privo
di titolo edilizio e ricadente in area paesaggisticamente
vincolata.
Secondo la ricorrente il provvedimento sarebbe stato illegittimo
in quanto:
- le opere andavano qualificate come manutenzione
straordinaria e non nuova costruzione; - avrebbe potuto essere applicata la sanzione
pecuniaria ex art. 34 d.P.R. 380/2001 (Testo Unico
Edilizia); - era pendente una domanda di condono ex L.
47/1985 su una particella confinante; - non c’era una motivazione
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