
Di fronte alle più recenti modifiche del Codice dei contratti,
come cambia oggi il sistema di qualificazione dei consorzi
stabili? Il principio del cumulo alla rinfusa può
ancora essere utilizzato senza distinzioni? E, soprattutto,
chi deve possedere i requisiti di qualificazione quando
l’esecuzione non avviene direttamente in capo al
consorzio?
Sono domande che, nella pratica, incidono direttamente
sull’ammissione o sull’esclusione dei consorzi stabili dalle gare
di lavori pubblici, soprattutto nei casi in cui l’assetto esecutivo
venga costruito in modo non pienamente coerente con la nuova
disciplina.
Su questi profili si innesta il parere di
precontenzioso ANAC del 10 dicembre 2025, n. 482 con
cui l’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha
offerto chiarimenti di particolare rilievo operativo in materia di
requisiti di qualificazione dei consorzi stabili, alla luce delle
modifiche introdotte dal decreto correttivo al Codice dei contratti
pubblici.
Consorzi stabili e cumulo alla rinfusa: cosa cambia dopo il
Correttivo
Il caso riguarda l’esclusione disposta in sede di gara nei
confronti di un RTI,
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
