
Uno dei temi più delicati e discussi nel panorama degli
incentivi per l’efficientamento energetico è certamente quello del
Conto Termico, prossimo ad evolversi nella nuova versione “3.0”
prevista per il prossimo 25 dicembre.
Pur trattandosi di un incentivo aggiornato, la sua applicazione
concreta si innesta sulla prassi del precedente Conto Termico 2.0,
da cui discendono importanti indicazioni anche sul piano della
responsabilità dei soggetti coinvolti.
In questo senso risulta particolarmente significativa la
sentenza n. 2655/2025 del Tribunale di Firenze (R.G. 3728/2022,
pubblicata il 28 luglio 2025), che affronta il tema – sempre più
ricorrente nelle controversie tra committenti e operatori del
settore energetico – della responsabilità di chi assiste
privati e imprese nelle pratiche di accesso agli incentivi GSE.
La decisione fornisce spunti rilevanti sulla diligenza
professionale richiesta a chi gestisce tali procedure e sul confine
delle responsabilità tra società e singoli tecnici.
Il caso: un incentivo GSE sfumato per errore nella pratica
Un’impresa agricola aveva incaricato una società di consulenza
energetica di predisporre la domanda per accedere
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