
Nel sistema del
Testo Unico Edilizia, il contributo di costruzione
rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui
l’ordinamento realizza il principio di onerosità
dell’attività edificatoria. Chi trasforma il territorio –
aumentando il carico urbanistico e incidendo
sull’equilibrio infrastrutturale della città – è chiamato a
partecipare alle spese necessarie per garantire servizi,
urbanizzazioni e dotazioni pubbliche.
Ma cosa succede quando un intervento edilizio non viene
realizzato – o viene realizzato solo in parte? Il contributo di
costruzione versato al Comune resta comunque dovuto? Il fatto che
un titolo edilizio sia stato rilasciato è sufficiente a
giustificare il pagamento degli oneri urbanistici? E infine, cosa
accade quando l’intervento decade o non viene completato?
Il problema non riguarda quindi solo l’ipotesi più semplice
della totale mancata realizzazione
dell’intervento, ma anche – e soprattutto – le situazioni
intermedie, nelle quali l’opera viene realizzata solo in parte,
lasciando incompleta la trasformazione urbanistica originariamente
programmata.
Su questo tema è intervenuto il TAR
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