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Costi della manodopera a zero e forniture con posa in opera: quando l’offerta è da escludere

Costi della manodopera a zero e forniture con posa in opera: quando l’offerta è da escludere

La distinzione tra fornitura semplice e
fornitura con posa in opera, nelle gare pubbliche,
si riflette direttamente sull’offerta, perché da questa
qualificazione deriva l’obbligo di indicare i costi della
manodopera
e, quindi, la permanenza stessa dell’operatore
economico in gara.

Allo stesso modo, anche la gestione delle omissioni
documentali
nell’offerta tecnica pone un tema altrettanto
rilevante: capire se si tratti di carenze che incidono solo sul
punteggio oppure di violazioni che mettono in
discussione l’ammissibilità dell’offerta.

Su questo doppio piano – qualificazione
dell’appalto
e valore vincolante della lex
specialis
– si sviluppa la
sentenza del TAR Lazio, sez. Roma III-quater, 14 aprile 2026, n.
6724
, che offre indicazioni utili per stazioni
appaltanti e operatori economici.

Appalti di forniture: il TAR su costi della manodopera e
omissioni nell’offerta tecnica

La controversia nasce nell’ambito di una procedura di gara per
l’affidamento di una fornitura, aggiudicata con il
criterio dell’offerta economicamente più
vantaggiosa
.

Il concorrente secondo classificato ha impugnato l’esito della
gara
…continua a leggere

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