
Quando si presenta un’offerta economica in una gara di servizi,
fino a che punto l’operatore è vincolato alle tabelle
ministeriali del costo del lavoro? È obbligato a
utilizzare le tabelle più aggiornate, anche se riferite a un CCNL
diverso da quello che applica ai propri dipendenti? E, soprattutto,
quando può dirsi violato il minimo salariale tale
da imporre l’esclusione ai sensi dell’art. 110 del d.lgs. n.
36/2023?
Sono domande che ritornano spesso nelle gare dei servizi ad alta
intensità di manodopera. A fornire una risposta chiara è la
sentenza del
Consiglio di Stato del 4 dicembre 2025, n. 9566, utile
tanto agli operatori quanto alle stazioni appaltanti.
Costi della manodopera e scostamento da tabelle
ministeriali: quando scatta l’esclusione?
Il tema dei costi della manodopera ha assunto un rilievo
crescente nel nuovo Codice dei contratti. Il
legislatore ha cercato un equilibrio tra tutela salariale, libertà
di iniziativa economica e necessità di garantire offerte
sostenibili. Tuttavia, non sono rari i casi
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