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Costi manodopera modificati in sede di anomalia: interviene il TAR

Costi manodopera modificati in sede di anomalia: interviene il TAR

Quali sono i limiti alla giustificazione dei costi della
manodopera in sede di verifica dell’anomalia? È legittimo
correggere in aumento i valori dichiarati in offerta? E cosa accade
se l’aggiudicazione viene formalizzata prima della scadenza del
termine di stand still?

Costi manodopera modificati in sede di anomalia: la sentenza
del TAR Sicilia

Ha risposto a queste domande il Tribunale Amministrativo
Regionale per la Sicilia (Sez. III, sede di Catania) che, con la
sentenza n. 2002 del 24 giugno 2025, è intervenuto interviene in
modo netto su un tema delicatissimo: la modificabilità dell’offerta
economica nella fase di verifica dell’anomalia, con particolare
riferimento ai costi della manodopera.

Il contenzioso nasce da una gara europea a procedura aperta per
l’affidamento dei servizi di gestione di hotspot per migranti,
durata 24 mesi, con criterio dell’offerta economicamente più
vantaggiosa (OEPV).

L’aggiudicazione era stata disposta in favore di una cooperativa
la cui offerta, già oggetto di verifica di anomalia per costi del
personale inferiori a quelli stimati dalla stazione appaltante, è
stata poi “corretta”
…continua a leggere

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