
Un’impresa che aveva accettato di eseguire un intervento
mediante sconto in fattura poteva abbandonare il cantiere una volta
diventata difficile la monetizzazione del credito?
È una domanda ricorrente che riguarda una delle fasi più
problematiche della stagione dei bonus edilizi e in particolare del
Superbonus, quando la progressiva contrazione del mercato delle
cessioni aveva messo in difficoltà numerose imprese e lasciato
incompleti molti interventi.
Sul tema offre indicazioni interessanti il Tribunale di Ascoli
Piceno che, con ordinanza del 1°
settembre 2026, resa nel procedimento R.G. n.
161/2025, si è pronunciato sul ricorso ex art. 700
c.p.c. presentato da un condominio nei confronti dell’impresa
incaricata di lavori di efficientamento energetico.
La decisione affronta il rapporto tra crisi della cessione dei
crediti, rischio d’impresa e obblighi dell’appaltatore. Si tratta,
va precisato, di un provvedimento cautelare, sicché le valutazioni
del giudice sono formulate nei limiti della cognizione sommaria
propria di questa fase.
Appalto Superbonus con sconto in fattura: perché l’impresa aveva
fermato i lavori
La controversia nasce da
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