
La legge di Bilancio 2025 ha modificato un
tassello importante del sistema “prima casa”: il termine
per vendere l’immobile pre-posseduto, nel caso in cui il
contribuente acquisti prima di vendere, è passato da uno a due
anni.
Questa novità ha però generato un interrogativo immediato: il
nuovo termine biennale incide anche sul credito d’imposta
per il riacquisto della prima casa previsto dall’art. 7
della legge 448/1998?
Il dubbio nasce dal fatto che i due istituti, pur regolando
situazioni opposte, condividono la stessa logica agevolativa legata
alla “sostituzione” dell’abitazione principale.
La Risposta
dell’Agenzia delle Entrate del 26 novembre 2025, n.
297, interviene proprio su questo punto e chiarisce
che la proroga non modifica in alcun modo il termine di un anno
previsto per maturare il credito d’imposta, che resta quindi
immutato.
Agevolazioni prima casa: il credito di imposta in caso di
riacquisto
Il caso riguarda la vendita di un’abitazione principale
acquistata con l’agevolazione “prima casa”, con volontà da parte
del
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