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Criterio interpretativo e applicativo del Codice dei contratti: l’art. 4 del D.Lgs. 36/2023

Criterio interpretativo e applicativo del Codice dei contratti: l’art. 4 del D.Lgs. 36/2023

Il D.Lgs. n.
36/2023
non può essere letto come un semplice insieme
di regole da applicare in modo automatico. Il nuovo Codice
dei contratti
è costruito attorno a un sistema di
principi che orientano l’azione amministrativa e
guidano le scelte concrete, prima ancora delle singole disposizioni
operative.

È un cambio di impostazione che incide direttamente sul
lavoro quotidiano delle stazioni appaltanti: sul
modo di interpretare le norme, di esercitare la
discrezionalità e di motivare gli atti. In questo
contesto, nessuna disposizione può essere considerata
autosufficiente, ma deve essere letta all’interno di una logica
complessiva e coerente.

È proprio in questa funzione di raccordo tra principi e regole
che si colloca l’art.
4
del Codice, chiamato a guidare
l’interpretazione e l’applicazione dell’intero impianto
normativo
.

L’art. 4 svolge, infatti, una funzione che va ben oltre
il richiamo formale
ai principi generali del Codice. Con
una formulazione essenziale, il legislatore stabilisce che tutte le
disposizioni debbano essere interpretate e
…continua a leggere

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