
Può una rete di imprese beneficiare del “cumulo alla
rinfusa” previsto per i consorzi stabili, oppure si tratta
di un istituto eccezionale applicabile solo nei casi espressamente
previsti dal Codice dei contratti?
Con la sentenza
del 27 ottobre 2025, n. 8289, il Consiglio di
Stato torna a occuparsi di una delle questioni più
delicate in materia di appalti pubblici, che incide direttamente
sulla partecipazione alle gare e sulla qualificazione dei soggetti
aggregati.
Cumulo alla rinfusa e reti d’impresa: il Consiglio di Stato
sull’estensione a soggetti diversi dai consorzi stabili
La controversia nasce da una gara indetta per la stipula di un
accordo quadro triennale relativo a lavori di manutenzione.
Il raggruppamento risultato secondo in graduatoria aveva
contestato l’ammissione di un concorrente composto da una rete
d’imprese, sostenendo che quest’ultima non disponesse dei
requisiti di qualificazione nella categoria
OS18-A, né di personale dipendente, e che l’impresa designata come
esecutrice non fosse qualificata.
Il TAR aveva respinto il ricorso incidentale,
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