
Dopo i recenti tragici fatti di cronaca che, nel corso di questa
estate, hanno interessato più impianti, il Governo ha cercato di
regolamentare maggiormente la sicurezza nelle
piscine, intervenendo su uno degli aspetti più delicati,
ovvero il sistema di ricircolo dell’acqua e, in
particolare, le prese di aspirazione che possono determinare
pericolosi fenomeni di risucchio.
La risposta normativa è arrivata in sede di conversione del
D.L. n. 108/2026, recante disposizioni urgenti in
materia di sport e grandi eventi, nel quale la Legge 4 agosto
2026, n. 142 ha inserito il nuovo art.
4-bis, rubricato «Misure per la sicurezza nelle piscine».
La legge di conversione è entrata in vigore l’8 agosto 2026.
La disposizione impone alle piscine pubbliche e
a quelle private destinate a un’utenza pubblica,
comprese quelle ad uso collettivo, un requisito preciso: il sistema
di ricircolo per la depurazione e, in particolare, le griglie di
fondo, i bocchettoni e gli altri elementi utilizzati per
l’aspirazione dell’acqua devono garantire
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