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Decreto Rilancio e Superbonus 110%: dall’1 luglio 2020 operativi i nuovi Ecobonus, Sismabonus e Bonus Fotovoltaico – Lavori Pubblici

Decreto Rilancio e Superbonus 110%: entrano
ufficialmente in vigore oggi 1 luglio 2020 le nuove detrazioni
fiscali previste dal D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) per interventi di
efficientamento energetico (Ecobonus), riduzione del rischio sismico
(Sismabonus) e per l’installazione di
impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica
(Bonus Fotovoltaico).

I nuovi Superbonus 110% nel decreto
Rilancio

Benché contribuenti, imprese e professionisti siano in attesa
sia dei provvedimenti attuativi che della conversione in legge, il
Decreto Rilancio n. 34/2020, in quanto decreto
legge, è in vigore dal giorno della sua pubblicazione in Gazzetta
Ufficiale (19/05/2020) e con esso anche le norme previste dagli
articoli 119 (Incentivi per efficientamento energetico, sisma
bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici) e
121 (Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul
corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile).

E come previsto, i contribuenti possono già portare in
detrazione il 110% delle spese sostenute dall’1 luglio 2020 fino
certamente alla data di pubblicazione della legge di conversione
del Decreto Rilancio che potrebbe confermare, modificare (ipotesi
più probabile) o addirittura eliminare le nuove detrazioni
fiscali.

Il nuovo Ecobonus 110%: per quali
interventi

Entrando nel dettaglio, l’art. 119 del Decreto Rilancio ha
stabilito che la detrazione prevista dall’art. 14 del D.L. n.
63/2013, ovvero quella per gli interventi di risparmio energetico,
possa essere innalzata al 110% da ripartire in 5 quote annuali di
pari importo, per le spese sostenute dall’1
luglio 2020 al 31 dicembre 2021, relativamente ai seguenti
interventi:

  1. interventi di isolamento termico delle superfici opache
    verticali e orizzontali
    che interessano
    l’involucro dell’edificio con un’incidenza
    superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio
    medesimo – Tetto massimo: la detrazione è
    calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a
    euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità
    immobiliari che compongono l’edificio;
  2. interventi sulle parti comuni degli edifici
    per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di
    riscaldamento esistenti con impianti centralizzati a condensazione,
    a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati
    all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di
    accumulo, microcogenerazione – Tetto massimo: la
    detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non
    superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero
    delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta
    anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica
    dell’impianto sostituito;
  3. interventi sugli edifici unifamiliari per la
    sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento
    esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche
    abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi
    sistemi di accumulo, di microcogenerazione – Tetto
    massimo:
    la detrazione è calcolata su un ammontare
    complessivo delle spese non superiore a euro
    30.000
    ed è riconosciuta anche per le spese relative allo
    smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Nel caso congiuntamente ad uno dei suddetti interventi ne siano
effettuati altri previsti dall’articolo 14 del Decreto-Legge n.
63/2013 (come ad esempio l’acquisto e posa in opera di finestre
comprensive di infissi, di schermature solari…), anche queste
detrazioni potranno essere innalzate al 110% su un ammontare
complessivo previsto dai limiti di spesa previsti per ciascun
intervento
.

Il nuovo Ecobonus 110%: i requisiti

Nel caso di isolamento termico delle superfici opache
verticali e orizzontali
, per la fruizione del superbonus è
richiesto l’utilizzo di materiali isolanti che rispettino i criteri
ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela
del territorio e del mare 11 ottobre 2017
. Mentre
tutti gli interventi che accedono
all’ecobonus del 110% devono:

  • rispettare i requisiti minimi previsti dai
    decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4
    giugno 2013, n. 63;
  • assicurare, anche congiuntamente agli interventi di
    installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di
    accumulo, il miglioramento di almeno due classi
    energetiche
     dell’edificio o, se non possibile, il
    conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare
    mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E), ante e post
    intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma
    della dichiarazione asseverata.

Il nuovo Sismabonus 110%: per quali
interventi

L’art. 119, comma 4 del Decreto Rilancio prevede il superbonus
al 110% anche per gli interventi per l’adozione di misure
antisismiche su edifici ubicati in zone a rischio sismico 1, 2 e 3
(esclusi quindi gli edifici in zona 4) di cui all’OPCM n.
3274/2003. In questo caso, diversamente dal normale Sismabonus, al
momento non è previsto alcun passaggio di classe per la fruizione
del bonus potenziato (aspetto che sarà certamente trattato in sede
di conversione in legge). Per questa tipologia di interventi, le
spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 potranno
essere portate in detrazione al 110% su un ammontare complessivo
delle spese non superiore a euro 96.000 moltiplicato per il numero
delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Il nuovo Bonus Fotovoltaico 110%

Nel caso di fruizione di uno dei superbonus previsti per
l’efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico,
l’art. 119, comma 5 prevede per l’installazione di impianti solari
fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici privati,
pubblici, ad uso pubblico o di nuova costruzione, la possibilità di
portare in detrazione al 110% le spese sostenute dall’1 luglio 2020
al 31 dicembre 2021. La stessa detrazione spetta anche per
l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo
integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la
detrazione 110%, alle stesse condizioni, negli stessi limiti di
importo e ammontare complessivo e comunque nel limite di spesa di
euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di
accumulo.

Le spese per l’installazione di impianti solari fotovoltaici,
nel caso siano eseguite congiuntamente ad un intervento che accede
all’ecobonus 110% o al sisma bonus 110%, possono essere portate in
detrazione nella misura del 110% in cinque quote annuali di pari
importo fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non
superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro
2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare
fotovoltaico.

In caso di interventi di:

  • ristrutturazione edilizia,
  • nuova costruzione,
  • ristrutturazione urbanistica,

il limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di
potenza nominale.

Il nuovo Bonus Fotovoltaico 110%: condizioni di
accesso

Le due nuove detrazioni sono subordinate alla cessione in favore
del GSE dell’energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile
con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di
qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e
regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli
incentivi per lo scambio sul posto.

I nuovi Ecobonus, Sismabonus e Bonus Fotovoltaico 110%:
soggetti beneficiari

Potranno beneficiare dei nuovi superbonus:

  • i condomini;
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di
    impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • gli istituti autonomi case popolari (IACP);
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Nel caso di interventi per l’efficientamento energetico
effettuati su edifici unifamiliari, il Decreto Rilancio prevede che
l’ecobonus potenziato al 110% sia fruibile unicamente nel caso
l’edificio sia adibito ad abitazione
principale
.

I nuovi Ecobonus, Sismabonus e Bonus Fotovoltaico 110%:
sconto in fattura e cessione del credito

L’aspetto certamente più interessante del Decreto Rilancio è
rappresentato dall’art. 121 che disciplina la trasformazione delle
detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto
(sconto in fattura) e in credito d’imposta
cedibile (cessione del credito).

Per quanto concerne la possibilità di esercitare una delle due
opzioni di cessione del
credito
 o sconto in fattura, il
Decreto Rilancio impone che:

  • per gli interventi di efficientamento
    energetico
     (ecobonus), i tecnici
    abilitati devono asseverare il rispetto dei requisiti previsti e la
    corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli
    interventi agevolati;
  • per l’adozione di misure
    antisismiche
     (sisma bonus),
    l’efficacia degli stessi finalizzati alla riduzione del rischio
    sismico deve essere asseverata dai professionisti incaricati della
    progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e
    collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e
    iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di
    appartenenza, in base alle disposizioni di cui al decreto del
    Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n.
    58. Anche in questo caso i professionisti incaricati attestano,
    altresì, la corrispondente congruità delle spese sostenute in
    relazione agli interventi agevolati.

Nel caso di cessione del credito del sisma bonus ad
un’impresa di assicurazione
 e di contestuale stipula
di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, il
Decreto Rilancio ha previsto la possibilità di portare in
detrazione al 90% i costi sostenutiper l’assicurazione. 

Come per l’ecobonus e il sisma bonus, anche per
il bonus fotovoltaico 110% è prevista la
possibilità di optare per lo sconto in
fattura
 o la cessione del
credito
 a determinate condizioni. È, infatti,
previsto il rilascio di un visto di conformità dei dati relativi
alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che
danno diritto alla detrazione d’imposta. Il visto di conformità può
essere rilasciato da:

  • gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei
    ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del
    lavoro;
  • i soggetti iscritti nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle
    camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la
    sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in
    giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma
    di ragioneria;
  • i responsabili dei centri costituiti dai soggetti abilitati
    alla costituzione dei centri di assistenza fiscale.

Ma, come tutti ormai sono a conoscenza, per la fruizione delle
due opzioni di sconto in fattura e cessione del credito, dovremo
attendere la pubblicazione di un provvedimento del direttore
dell’Agenzia delle entrate che definirà le modalità attuative da
effettuarsi in via telematica.

Ecobonus, Sismabonus e Bonus Fotovoltaico 110%: cosa
fare

Come spesso rispondiamo a chi ci pone domande sulle detrazioni
fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia (bonus
casa
), riqualificazione energetica
(ecobonus) e miglioramento sismico (sisma
bonus
), ribadiamo che la prima cosa da fare è valutare la
tipologia di intervento/i affidandosi ad un tecnico
qualificato
 che, dopo un colloquio conoscitivo
delle necessità, dovrà effettuare un sopralluogo, consigliare
la scelta migliore in relazione agli
obiettivi del contribuente e, quindi, redigere un
progetto
 (non un progettino o una firmetta su dei
moduli, ma un vero e proprio progetto, con la sua importanza ed i
suoi costi) che contenga costi certi e simulazioni economiche. Una
corretta fase progettuale (i cui costi sono comunque compresi tra
quelli che beneficeranno del superbonus del 110%) eviterà
problematiche in fase esecutiva, un miglioramento dei risultati e
la riduzione dei possibili “imprevisti” che possono sorgere durante
la fase esecutiva delle opere.

A cura di Redazione
LavoriPubblici.it

© Riproduzione riservata Link all’articolo Originale tutti i diritti appartengono alla fonte.

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