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Decreto Rilancio e Superbonus 2020: da quando sono operativi Ecobonus e Sismabonus potenziati al 110%? – Lavori Pubblici

Il D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) ha dato il via in Italia ai
nuovi superbonus del 110% per gli interventi di efficientamento
energetico (ecobonus) e miglioramento sismico
(sisma bonus).

I nuovi superbonus nel decreto Rilancio
2020

In particolare, l’art. 119 (Incentivi per
l’efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine
di ricarica di veicoli elettrici
) del decreto
Rilancio
ha definito in 16 commi tutto quel che servirà
per fruire del superbonus potenziato al 110% e quindi:

  • l’orizzonte temporale;
  • gli interventi che possono accedere ai superbonus;
  • le condizioni di accesso:
  • i soggetti beneficiari;
  • la cessione del credito;
  • lo sconto in fattura.

Sull’argomento abbiamo già scritto l’articolo ” Ecobonus e Sismabonus potenziati al 110%:
interventi, condizioni di accesso, beneficiari, cessione del
credito e sconto in fattura nel decreto Rilancio 2020

che entra nel dettaglio delle nuove detrazioni fiscali.

Le domande alla Posta di LavoriPubblici

Restano, comunque, tante (tantissime) le domande di tecnici e
contribuenti sulle nuove detrazioni fiscali che riguardano
principalmente gli interventi, l’orizzonte temporale e i tetti
di spesa dei nuovi bonus potenziati.

Ecobonus e Sismabonus al 110%: immediatamente
operativi?

Per quanto riguarda la piena operatività dei nuovi superbonus,
come più volte anticipato, si ricorda che il Decreto Rilancio è un
decreto legge e in quanto tale è immediatamente in
vigore nell’attesa della sua conversione in legge entro 60 giorni
dalla pubblicazione in Gazzetta (quindi entro il 18 luglio 2020).
Per la piena operatività si dovranno attendere:

  • le disposizioni attuative da parte dell’Agenzia delle
    Entrate;
  • un decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare
    entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
    conversione del decreto Rilancio, che stabilirà le modalità
    attuative e di trasmissione dell’asseverazione dei requisiti
    previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’art. 14 del D.L. n.
    63/2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute per gli
    interventi agevolati.

Ciò premesso, sia per l’ecobonus che per il
sisma bonus potenziati al 110% il decreto
Rilancio
parla di “spese documentate e rimaste a
carico del contribuente, sostenute dall’1 luglio 2020 fino al 31
dicembre 2021
“. Ciò significa che si possono già
cominciare i lavori perché non è la data di inizio lavori che fa
fede per la fruizione delle detrazioni fiscali potenziate ma la
data effettiva per il pagamento.

Ecobonus e Sismabonus: quali costi è possibile portare
in detrazione?

Si applica, dunque, il criterio di cassa con la conseguenza che
i nuovi superbonus possano applicarsi anche ai lavori già
cominciati prima della pubblicazione del decreto. Stessa
considerazione può essere effettuata per i costi relativi:

  • all’impresa di costruzione;
  • ai materiali;
  • alla progettazione.

Ecobonus e Sismabonus al 110%: per quali
interventi?

Appare utile ricordare gli interventi che accedono ai due
superbonus dividendoli nel caso di ecobonus e sisma bonus.

Interventi che accedono all’Ecobonus potenziato al
110%

  • interventi di isolamento
    termico
     delle superfici opache verticali e
    orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con
    un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda
    dell’edificio medesimo [comma 1, lettera a) dell’art. 119];
  • interventi sulle parti comuni degli
    edifici
     per la sostituzione degli
    impianti di climatizzazione invernale esistenti
     con
    impianti centralizzati  [comma 1, lettera b) dell’art. 119]:

    • a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di
      prodotto;
    • a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi;
    • geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti
      fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo;
    • di microcogenerazione;
  • interventi sugli edifici
    unifamiliari
     per la sostituzione degli
    impianti di climatizzazione invernale esistenti
     con
    impianti [comma 1, lettera c) dell’art. 119]:

    • a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi;
    • geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti
      fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo;
    • di microcogenerazione.
  • tutti gli altri interventi di efficientamento
    energetico
     previsti all’articolo 14 del Decreto-Legge
    n. 63/2013 (come ad esempio l’acquisto e posa in opera di finestre
    comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di
    impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di
    caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di
    prodotto), a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno
    uno degli interventi descritti nei suddetti punti [comma 2
    dell’art. 119].

Condizioni di accesso per l’Ecobonus potenziato al
110%

Per accedere all’ecobonus potenziato al 110% sarà
necessario:

  • il rispetto del decreto requisiti minimi (decreto Mise 26 maggio 2015);
  • miglioramento di 2 classi energetiche dell’edificio o, se non
    possibile (perché si è già nelle prime due classi) il conseguimento
    della classe energetica più alta da dimostrare mediante l’attestato
    di prestazione energetica (APE) rilasciato da un tecnico abilitato
    nella forma della dichiarazione asseverata.

Interventi che accedono al Sismabonus potenziato al
110%

L’art. 119, comma 4 prevede la detrazione fiscale potenziata al
110% (comprese le spese sostenute per la classificazione e verifica
sismica degli immobili) anche per gli interventi previsti dall’art.
16, commi da 1-bis a 1 septies del D.L. n. 63/2013 (c.s.
Sismabonus), ovvero per il miglioramento sismico mediante adozione
di misure antisismiche (anche mediante demolizione e ricostruzione)
con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in
sicurezza statica, realizzati sulle parti strutturali di edifici o
complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi
edifici (ubicati sulle zone sismiche 1, 2 e 3) e, ove riguardino i
centri storici, eseguiti sulla base di progetti unitari e non su
singole unità immobiliari.

La cessione del Sismabonus potenziato al
110%

Lo stesso comma 4 prevede anche la possibilità di cessione del
credito d’imposta. In questo caso, però, sarà obbligatoria la
sottoscrizione contestuale di una polizza avente ad oggetto il
rischio da eventi calamitosi. Il costo di questa polizza potrà
essere portato in detrazione al 90%.

Provvedimento attuativo e Guida dell’Agenzia delle
Entrate

Per maggiori dettagli e informazioni attendiamo tutti sia il
provvedimento attuativo che la consueta guida che l’Agenzia delle
Entrate mette a disposizione dei contribuenti.

Ecobonus e Sismabonus al 110%: cosa fare?

Come spesso rispondiamo a chi ci pone alcune domande specifiche
relative alle possibili detrazioni fiscali per interventi di
ristrutturazione edilizia (bonus casa),
riqualificazione energetica (ecobonus) e
miglioramento sismico (sisma bonus), la soluzione
migliore è affidarsi ad un tecnico
qualificato
 che, dopo avere effettuato
un sopralluogo, possa consigliare il
contribuente nella scelta migliore, con la redazione di un progetto
che contenga costi certi e simulazioni economiche.

A cura di Redazione
LavoriPubblici.it

© Riproduzione riservata Link all’articolo Originale tutti i diritti appartengono alla fonte.

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