
Un intervento di demolizione e ricostruzione
con modifica della sagoma e inserimento di pertinenze come portico
e piscina può sempre beneficiare dell’esenzione dal contributo di
costruzione prevista per gli edifici
unifamiliari?
E, soprattutto, il fatto che l’immobile ricada in area
vincolata impedisce automaticamente di applicare la
riduzione del costo di costruzione prevista per la
ristrutturazione edilizia?
A intervenire sulla questione, separando in modo netto i due
piani, è il TAR Lazio, sez. Roma II-quater, con la
sentenza del 17 febbraio 2026, n. 3056, chiarendo con
precisione i margini entro cui operano l’esenzione di cui
all’art. 17, comma 3, lett. b), del d.P.R. n.
380/2001 e la riduzione del costo di costruzione prevista
dall’art. 16, comma 10, dello stesso Testo
Unico.
Due norme diverse, con presupposti diversi, a dimostrazione del
fatto che esonero totale e riduzione del costo di
costruzione non coincidono e non possono essere
sovrapposti.
Edifici unifamiliari: quando la demoricostruzione prevede lo stesso
un pagamento
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