
Si può portare in detrazione una spesa per lavori edilizi anche
se l’immobile non è intestato a chi paga? E cosa succede quando gli
interventi riguardano una casa acquistata dal coniuge ma destinata
a diventare abitazione comune?
Nelle ristrutturazioni edilizie non è
infrequente che proprietà dell’immobile e sostenimento delle spese
per i lavori non coincidano. Proprio su questo aspetto è
intervenuto Fisco Oggi, chiarendo quando il convivente può accedere
alle detrazioni per ristrutturazione.
Detrazioni fiscali per ristrutturazione: spettano anche al
convivente non proprietario?
L’Istante è proprietaria di un immobile in cui vive con il
marito. Quest’ultimo ha acquistato un altro immobile, destinato a
diventare la futura abitazione principale della
coppia una volta conclusi i lavori di ristrutturazione.
La contribuente intende partecipare alle spese per gli
interventi edilizi e chiede se, pur non essendo intestataria
dell’immobile, possa beneficiare della detrazione
fiscale.
Bonus ristrutturazione: chi può beneficiarne
La disciplina delle detrazioni per interventi di recupero del
patrimonio edilizio, prevista dall’art. 16-bis del d.P.R.
n. 917/1986, individua una platea di beneficiari più
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