
La diagnostica non distruttiva rappresenta oggi uno strumento
indispensabile per la valutazione dello stato di conservazione
degli elementi strutturali in pietra negli edifici di valore
storico.
Nel caso specifico qui sintetizzato, presentiamo le
indagini ultrasoniche impiegate per caratterizzare le condizioni
interne di due colonne in pietra arenaria appartenenti al portico
di un palazzo privato situato nel centro storico di Reggio
Emilia.
L’intervento diagnostico, eseguito nell’aprile 2026, ha avuto
come obiettivo primario la valutazione dell’omogeneità
della sezione lapidea e la localizzazione di
anomalie strutturali non rilevabili attraverso l’ispezione visiva
superficiale.
La metodologia adottata ha previsto l’esecuzione di
prove
ultrasoniche per trasparenza, condotte a diverse quote
lungo il fusto delle colonne, consentendo di valutare l’omogenità
interna alle sezioni del fusto in base alle reali caratteristiche
meccaniche del materiale.
Metodologia di indagine e configurazione delle prove
Le indagini ultrasoniche si fondano
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