
Nel corso di un intervento di demolizione e ricostruzione
agevolato con il Superbonus, probabilmente a causa della fretta,
l’impresa ha realizzato un giunto sismico di 10 cm anziché di 12 cm
come indicato in progetto. In pratica, prima del getto dei pilastri
è stato posizionato a ridosso dell’edificio confinante un pannello
in polistirene che si riteneva di spessore 12 cm, ma che invece
misurava 10 cm.
Io, in qualità di direttore dei lavori, confidando
nell’esperienza dell’impresa, non ho verificato lo spessore in
corso d’opera, e nemmeno lo ha fatto il collaudatore (i lavori sono
conclusi e collaudati).
La problematica è emersa a seguito di un contenzioso, che
probabilmente sfocerà in una causa, tra il lattoniere e il
committente, poiché le scossaline di ricopertura in rame non
entravano nel giunto stesso.
Quali responsabilità possono essermi imputate? Ci sono dei
precedenti? E quali possibili ricadute in termini fiscali?
L’esperto risponde
Il giunto sismico, pur essendo un elemento noto agli operatori,
è spesso percepito come un dettaglio ripetitivo e standardizzato,
la
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