
La digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti
pubblici non è più un obiettivo programmatico introdotto
con il d.lgs. n. 36/2023, ma un passaggio ormai assimilato nel
nuovo assetto operativo delle stazioni appaltanti.
Non è un caso che il Codice dedichi una parte significativa
della propria architettura alla digitalizzazione del ciclo di vita
dei contratti pubblici, inserendo la gestione informativa digitale
all’interno di un più ampio sistema di ecosistema nazionale di
approvvigionamento digitale, interoperabilità delle piattaforme e
tracciabilità dei dati. La digitalizzazione, dunque, non è un
capitolo accessorio del Codice, ma uno dei suoi assi portanti.
Ulteriore conferma ne è la pubblicazione delle “Linee
Guida per la gestione informativa digitale per le stazioni
appaltanti e gli enti concedenti”, con cui il
MIT ha completato un percorso che, dal recepimento
della Direttiva 2014/24/UE fino al nuovo Codice dei
Contratti Pubblici, ha progressivamente trasformato la
gestione dell’investimento pubblico in
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