
Prosegue il percorso di recepimento nazionale della
Direttiva EPBD IV sulle cosiddette “Case
Green”, uno dei passaggi più delicati per il futuro del
patrimonio edilizio italiano e dell’intera filiera dell’efficienza
energetica.
In vista dell’attuazione delle nuove disposizioni europee,
FINCO ha richiamato l’attenzione sulla necessità
di adottare un approccio pragmatico, fondato su stabilità
normativa, sostenibilità economica e compatibilità con le
caratteristiche del costruito italiano.
Direttiva Case Green: FINCO chiede un recepimento pragmatico della
EPBD IV
Come noto, la
Direttiva 2024/1275/UE è entrata in vigore il
28 maggio 2024 e gli Stati membri dovranno recepirne i contenuti
nei rispettivi ordinamenti nazionali entro 24 mesi.
Il provvedimento ha definito un nuovo quadro europeo per la
decarbonizzazione del patrimonio edilizio, introducendo obiettivi
progressivi di riduzione delle emissioni e nuovi standard
energetici per edifici pubblici e privati.
Tra le principali novità previste dalla direttiva vi sono:
- l’obbligo di realizzare edifici a emissioni
zero dal 2028 per gli immobili
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