
Il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza la nuova
direttiva UE anticorruzione, segnando un passaggio
importante verso una maggiore omogeneità delle regole tra gli Stati
membri. L’intervento punta a ridurre le differenze tra ordinamenti
nazionali e a rafforzare gli strumenti di contrasto, soprattutto
nei contesti transfrontalieri.
“Il via libera costituisce un passaggio fondamentale per
l’Europa intera e i Paesi membri. In una materia tanto essenziale
per la tutela dello stato di diritto e per lo sviluppo economico,
fissa finalmente standard comuni e soprattutto scongiura il
rischio, tutt’altro che teorico, di passi indietro da parte di
singoli paesi membri.” Ad affermarlo, a commento dell’approvazione
è il presidente dell’ANAC, Giuseppe Busìa.
Secondo l’Autorità, si va verso il consolidamento di un modello
basato su trasparenza, affidabilità e certezza
delle regole.
Direttiva UE anticorruzione: via libera del Parlamento europeo,
ANAC richiama l’Italia al recepimento
La direttiva interviene direttamente sulla struttura delle
legislazioni nazionali, imponendo agli Stati membri di qualificare
come reati una serie di condotte corruttive, sia nel settore
pubblico che
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