
Quando un committente contesta la qualità di un intervento, fino
a che punto risponde il direttore dei lavori? Qual è il peso della
sua vigilanza in cantiere e, soprattutto, della firma sul
verbale di fine lavori?
E cosa accade quando, prima della stipula di una polizza
professionale, il tecnico ha già ricevuto contestazioni formali dal
committente?
Gravi vizi dell’opera e certificati di regolare esecuzione: la
Cassazione ribadisce la responsabilità del DL
L’ordinanza della
Corte di Cassazione del 24 giugno 2025, n. 16987,
affronta tutti questi quesiti partendo da una vicenda comune, ma lo
fa con un’articolazione che fornisce indicazioni utili e concrete
per l’attività quotidiana dei tecnici.
Il caso ruota attorno a lavori di manutenzione condominiale per
il quali sono stati contestati dei vizi di esecuzione, con
conseguente chiamata in causa del direttore dei lavori, ritenuto
responsabile non solo di una vigilanza insufficiente, ma anche di
avere attestato la regolare esecuzione delle opere nonostante
fossero presenti difformità
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