
La disponibilità di risorse per la prevenzione e la mitigazione
del dissesto idrogeologico è aumentata sensibilmente negli ultimi
anni, ma il sistema pubblico continua a incontrare difficoltà nel
trasformare i finanziamenti in opere ultimate.
È questa la principale indicazione che emerge dal Referto
sulla gestione territoriale della prevenzione, mitigazione e
contrasto del dissesto idrogeologico, approvato dalla
Sezione delle autonomie della Corte dei conti con
la
Delibera n. 14/SEZAUT/2026/FRG, adottata il 15
luglio 2026 e depositata il successivo 23 luglio.
Il documento offre al Parlamento una ricostruzione complessiva
degli interventi programmati dagli enti territoriali, mettendo in
relazione la distribuzione del rischio, la localizzazione delle
opere e il loro avanzamento finanziario, procedurale e fisico.
Il risultato è un quadro nel quale il problema principale non
appare più la quantità delle risorse disponibili, quanto la
capacità delle amministrazioni di programmare, progettare,
affidare, realizzare e monitorare tempestivamente gli
interventi.
Dissesto idrogeologico: più risorse, ma gli interventi
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