
Una costruzione realizzata a meno di 10 metri dal confine viola
il D.M. 2 aprile 1968 n. 1444 oppure stiamo confondendo piani
diversi? Se il piano regolatore consente di costruire sul confine,
il vicino può ancora invocare la distanza tra fabbricati per
bloccare l’intervento? E cosa succede, in concreto, quando lo
strumento urbanistico lascia una scelta tra costruire sul confine o
a distanza?
A queste domande ha risposto il TAR Puglia con la
sentenza n.
408 del 27 marzo 2026, che entra in un nodo tutt’altro
che teorico e che, se non viene letto correttamente, rischia di
generare contenzioso anche dove, in realtà, i margini di dubbio
sono ridotti.
Asilo nido e distanze dal confine: cosa è successo e perché è
stato proposto ricorso
La vicenda nasce dalla realizzazione di un asilo nido finanziato
con fondi PNRR, inizialmente previsto in un’area che, nel corso
delle indagini preliminari, è stata ritenuta non idonea per la
presenza di possibili fenomeni di
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