
Anche per il 2026 è stato pubblicato il Decreto
del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero
dell’Economia e delle Finanze che individua i
settori e le professioni caratterizzati da un tasso di
disparità uomo-donna superiore alla soglia rilevante ai
fini dell’applicazione degli incentivi
all’assunzione.
Il provvedimento, adottato sulla base delle elaborazioni Istat
relative alla media annua 2024, aggiorna l’elenco degli ambiti nei
quali la presenza di un genere risulta significativamente
sottorappresentata. Dalla loro corretta individuazione dipende la
possibilità per le imprese del settore privato di accedere agli
incentivi contributivi in caso di assunzione di lavoratori
appartenenti al genere sottorappresentato.
Incentivi all’assunzione e disparità di genere: il nuovo
Decreto MLPS-MEF
Anche per quest’anno il gender gap non resta confinato alle
analisi Istat, ma entra a pieno titolo nel diritto del
lavoro applicato, con effetti concreti e misurabili.
Il provvedimento dà infatti attuazione a un meccanismo già
previsto dalla Legge n. 92/2012, in particolare
dall’articolo 4, commi 8-11, che consente l’applicazione di
incentivi contributivi per l’assunzione di
lavoratori appartenenti
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