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Ecobonus: incentivi auto elettriche fino a 6mila€! Ecco come – Trend-online.com

Ecco che ritornato gli incentivi auto per l’acquisto di auto nuove elettrice o ibride. Il nuovo Documento programmatico di bilancio ha approvato nuovamente l’Eco bonus auto che dovrebbe essere inserito successivamente all’interno della Legge di Bilancio del 2022.

La particolarità degli incentivi auto è che sono essenzialmente dei bonus senza ISEE. Cosa vuol dire? Cosa sono i bonus senza ISEE? I bonus senza ISEE sono delle agevolazioni economiche riservati a chiunque ne voglia beneficiare perché per richiederli non è necessario dover rispettare particolari requisiti. Basterà semplicemente richiedere l’incentivo e poi dichiarare di averne fruito attraverso la dichiarazione dei redditi.

In particolare, l’Eco bonus auto, o gli incentivi per le auto, sono destinati ai soggetti che intendono acquistare un’auto elettrica o ibrida nuova o usata purché sia quindi a basse emissioni di CO2 (ovvero una CO2 compresa fra 0 e 160 g/km).

Chi intenderà usufruirne potrà ricevere uno sconto da 2.000 euro a 6.000 euro, ma con un solo limite. Il bonus è disponibile fino ad esaurimento fondi. Quindi, bisognerebbe affrettarsi e cominciare a pensare quale auto poter acquistare, altrimenti si rischia di perdere il bonus.

Ma qual è lo scopo dei bonus auto elettriche? Ma ovviamente quello di incentivare l’acquisto di auto a basse emissioni di CO2 anche, e soprattutto, a seguito delle direttive dell’Unione Europea in materia. E proprio a seguito delle direttive dell’Unione Europea che il governo ha reintrodotto gli Ecobonus per incentivare l’acquisto di auto elettriche.

Ma questi sono attualmente attivi? Ovviamente no. Per quello dovremmo aspettare l’inizio del 2022 con l’approvazione della legge di bilancio del 2022. Ma vediamo insieme le novità e come funziona il bonus auto. 

Vi consiglio, nel frattempo la visione del video di Facile.it con tutte le novità inerenti gli incentivi auto:

Ecobonus per auto elettriche, i requisiti per avere fino a 6.000 euro di incentivi!

Gli ecobonus sono stati resi disponibili dal governo dal 27 ottobre 2021. Gli incentivi sono destinati soprattutto all’acquisto di auto ibride, elettriche o a basse emissioni e potranno essere nuove ma anche usate, purchè rispettino i requisiti in merito alle emissioni di CO2. Gli incentivi, però, saranno disponibili fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Infatti, si sta già parlando del nuovo ecobonus del 2022 a seguito dell’approvazione della legge di bilancio del 2022. Ovviamente, per non rischiare di perdere il bonus dovremmo cercare di tenere conto dei fondi messi a disposizione, che in totale sono 450 milioni di euro (100 milioni di euro più i 350 milioni di euro del Decreto sostegni bis).

Questi 450 milioni verranno suddivisi nella seguente maniera:

  • 65 milioni di euro saranno riservati per finanziare l’acquisto di auto elettriche o ibride;
  • 20 milioni di euro saranno riservati per l’acquisto di auto e veicoli speciali;
  • 15 milioni di euro saranno riservati per l’acquisto di mezzi con motore elettrico;
  • 10 milioni di euro saranno riservati per l’acquisto di auto a basse emissioni;
  • 5 milioni di euro saranno riservati per l’acquisto di auto usate.

Quindi, come potrete constatare sarà necessario fare bene i calcoli ed affrettarsi, poiché i fondi sono limitati. Per richiedere l’incentivo non è necessario possedere determinati requisiti, ma sarà necessario solamente inoltrare la richiesta tramite il concessionario dove andrete ad acquistare la vostra auto.

Al momento dell’acquisto, infatti, dopo aver scelto il modello compatibile, rientrante nella categoria coperta dal finanziamento (dopo aver verificato i requisiti di motore e cilindrata), il concessionario invierà la domanda ed automaticamente applicherà lo sconto direttamente sul prezzo finale. 

Lo sconto ovviamente sarà maggiore se all’acquisto del nuovo veicolo intendete anche effettuare la rottamazione della vostra vecchia auto. 

La procedura da seguire sarà, perciò, molto semplice e da punto di vista burocratico il richiedente non dovrà perdere tempo in compilazione di moduli o quant’altro. Penserà a tutto il concessionario. 

Quest’ultimo ovviamente recupererà lo sconto attraverso un credito d’imposta dopo aver dato comunicazione al MISE.

Ecobonus, nuovi importi previsti dal MISE per l’acquisto di veicoli a basse emissioni

A differenza degli ecobonus precedenti, attualmente i nuovi incentivi prevedono la copertura finanziaria per l’acquisto di auto usate e questa è una novità. Inoltre, se si dovesse portare a rottamare la vecchia auto l’importo aumenterebbe considerevolmente.

Senza la rottamazione gli importi risulteranno più bassi, ma d’altronde sarà comunque conveniente approfittarne, soprattutto per l’acquisto di auto elettriche o ibride. In quest’ultimo caso i prezzi delle auto sale un po’, quindi, avere uno sconto anche di 2.000 o 3.000 euro sarebbe un’opportunità da non farsi sfuggire. Meglio poco che niente!

Ma le auto devono avere delle caratteristiche particolari? Bisogna tenere in considerazione che gli ecobonus sono stati pensati proprio per incentivare l’acquisto di auto a bassi consumi, perciò, meno CO2 produrrà l’auto, più alto sarà lo sconto che verrà applicato al momento dell’acquisto.

Le auto elettriche potranno essere coperte dal bonus solamente se le emissioni prodotte dall’auto rientreranno tra i 20 g/km e non oltre. Questi potranno ottenere 6.000 euro di sconto con rottamazione, mentre senza rottamazione lo sconto scende a 4.000 euro.

E per le auto usate gli importi sono gli stessi o variano? Le auto usate saranno coperte dal bonus ma solamente con rottamazione, ovvero solo dopo aver portato la vostra vecchia auto. Queste per essere finanziate dal bonus dovranno dovranno produrre emissioni a partire 61 ai 135 g/km e potranno ricevere lo sconto di 1500 euro.

Per quanto riguarda veicoli ibridi, questi sono coperti da un finanziamento più alto: quelli compresi tra 21 e 60g/km di emissioni di CO2 potranno beneficiare di uno sconto pari a 2.500 euro portando a rottamare la vostra vecchia auto, mentre l’importo scende a 1.500 euro senza la rottamazione.

Ecobonus auto: come funziona per i concessionari?

Per i concessionari esiste una procedura un po’ diversa per segnalare l’utilizzo degli ecobonus. Cosa succede al concessionario che decide di utilizzare l’ecobonus? Ovviamente dovrà certamente recuperare lo sconto che andrà ad applicare. Ma come? 

Esiste una guida messa a disposizione proprio dal Ministero dello Sviluppo economico (MISE), ma qui spiegheremo i passaggi più importanti.

Come abbiamo appena detto, i concessionari al momento dell’acquisto applicano lo sconto inviando semplicemente la richiesta attraverso la piattaforma per per usufruire del bonus. In questa piattaforma dovranno essere inseriti tutti i dati del veicolo, come targa, cavalli, emissioni del veicolo eccetera.

Attraverso l’inserimento di questi dati il MISE applicherà lo sconto.

Ecobonus? Non solo! Tutti i vantaggi per le auto elettriche

Le auto a basse emissioni così come le auto elettriche possono usufruire di diverse agevolazioni riservate. Ad esempio, usufruendo dell’Ecobonus si può accedere ad uno sconto pari a 6.000 euro. Ma l’ecobonus non è l’unica agevolazione riservata alle auto a basse emissioni.

Al momento dell’acquisto della vostra auto elettrica è possibile avere delle agevolazioni sul bollo auto. In cosa consiste? Il proprietario dell’auto elettrica potrà ottenere un’esenzione dal pagamento del bollo auto per ben cinque anni.

Essendo, però, il bollo auto una tassa regionale, ogni regione applicherà sconti ed esenzioni diverse. Tuttavia, l’esenzione dal pagamento del bollo è prevista per tutte le auto nuove a besse emissioni, ibride ed elettriche.

Un altro vantaggio riservato ai proprietari che hanno acquistato un’auto elettrica è l’esenzione dal pagamento dell’ecotassa. L’ecotassa è un’imposta che va a colpire le emissioni prodotte dal veicolo: più emissioni produrrà il veicolo, più alta sarà la tassa. In particolare, dovranno pagare tutte le auto le cui emissioni superano i 191 g/km.

Gli importi dell’ecotassa, contrariamente a quanto si pensi, non sono cambiati poiché è cambiato solamente il sistema con cui si misurano le emissioni dei veicoli. 

Questo cosa comporta? Se il sistema di misurazione cambia, cambiano anche i numeri che diventano ovviamente più alti, così come gli importi. Quindi, se gli importi vi sembreranno alti o più bassi, dipende dai casi, sappiate che non è stato fatto nessun errore.

Ecobonus: altri incentivi previsi per le auto a besse emissioni

Oltre all’ecobonus, secondo le direttive dell’Unione Europea, sono previsti altri incentivi riservati ai titolari delle auto elettriche. Gli ecobonus sono incentivi aperti a tutti, poiché senza ISEE. Ma secondo il governo Conte sarebbero dovuti scendere in campo anche altri bonus ed incentivi, però, stavolta riservati a determinate categorie di soggetti.

Una prima forma di agevolazione attualmente prevista è il bonus auto elettriche che offriva il 40% di sconto sull’intero importo di acquisto del veicolo. L’importo massimo consentito da dover rispettare deve essere pari a 30.000 euro. Ma c’è da dire anche che l’ecobonus rientra tra i bonus senza ISEE, ovvero delle agevolazioni che non richiedono requisititi di reddito.

Ma l’ecobonus verrà prorogato anche nel 2022? Si spera di si, considerati i vantaggi che offre.

Bisogna ricordare, infatti, che una misura una volta inserita all’interno della Legge di Bilancio non entra da subito in vigore, ma è necessario che venga emanato un decreto attuativo per renderlo valido ed efficace.

Attualmente, l’unica notizia di cui possiamo essere parzialmente certi è che verrà prorogato l’ecobonus auto almeno nel 2022. Il governo si è mostrato aperto verso gli incentivi, quindi, è possibile che venga approvato anche successivamente. Staremo a vedere.

Redattrice ed aspirante giornalista, classe 1991.
Sono nata e cresciuta nella mia amata Sicilia, ad Erice. Ho conseguito la laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali all’Università degli studi di Messina e specializzanda in Scienze storiche.
Ho da sempre fatto del giornalismo la mia passione fin da piccola tanto da riuscire a pubblicare a 16 anni il mio primo articolo su Repubblica. Da sempre impegnata nel volontariato collaborando come addetta all’ufficio stampa per un’associazione no profit, nel sociale, sono anche un ambientalista ed un animalista convinta. Il mio sogno? Riuscire a creare attraverso le mie parole un mondo migliore.

Link all’articolo Originale tutti i diritti appartengono alla fonte.

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