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«Edilizia e tasse, niente proroghe per il cratere» – Cronache Maceratesi

CONFARTIGIANATO esprime tutta la sua preoccupazione in merito alla legge di bilancio: «E da gennaio si dovrebbe pagare l’Irpef sui fabbricati danneggiati o distrutti»

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Da sinistra Giuseppe Fratoni, Renzo Leonori e Pacifico Berrè

«Nella Legge di Bilancio 2021 non ci sono le tanto attese proroghe agli adempimenti e ai versamenti tributari per i cittadini e le imprese che operano nelle zone del cratere sismico. E da gennaio si dovrebbe pagare l’Irpef sui fabbricati danneggiati o distrutti». Lo annuncia la Confartigianato, che da tempo aveva sollevato a livello nazionale l’urgenza di mantenere in atto misure essenziali per il sostegno del territorio del cratere e della categoria. La preoccupazione delle imprese edili, a questo punto concreta, è quella di trovarsi a dover gestire dal primo gennaio 2021 una pesante tassazione che rallenterebbe ancor di più la ricostruzione stessa. E, soprattutto, metterebbe in ginocchio il comparto. A porre al centro la questione è Giuliano Fratoni, presidente del settore edilizia di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo: «Comprendiamo le difficoltà in cui si trova ad agire il Governo, con una pandemia che ha richiesto ulteriori sforzi, ma il rischio è di andare a penalizzare un territorio come quello del cratere, che sappiamo quanta fatica sta facendo per rialzarsi. La mancanza di proroghe è una mannaia per le nostre comunità e per le aziende che stanno lavorando con grande impegno in un periodo così complesso».

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Pacifico Berrè

È lo stesso report a proposito della ricostruzione, che impone decise azioni di sostegno. Per Pacifico Berrè, responsabile Sviluppo e Categorie di Confartigianato, «i dati sulla ricostruzione parlano chiaro: fermare le proroghe significa stoppare un processo avviato con tanto lavoro. L’augurio è che lo Stato centrale sia attento e faccia un passo in avanti». Al 20 novembre 2020, infatti, «solo l’1% delle pratiche presentate agli uffici per interventi su danni pesanti hanno visto la conclusione del proprio iter nel Maceratese e nell’Ascolano (0% nel Fermano) – fa sapere Confartigianato -. Mentre è ancora molto indietro il ripristino e la ricostruzione di immobili produttivi. Meglio la situazione per quanto riguarda i danni lievi registrati da privati e Amministrazioni pubbliche, ma i progetti portati a conclusione sono ancora insufficienti».

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