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Emendamenti Manovra, ok alla Cig per gli autonomi e agli ecoincentivi | Tetto bonus mobili sale a 16mila euro – TGCOM

Il pacchetto di nuove misure dovrebbe valere circa 4,5 miliardi di euro, una cifra che raramente le Camere hanno avuto a disposizione: autonomi, incentivi auto e aiuti agli aeroporti sono le voci che fanno la parte del leone sul fronte delle coperture insieme alla proroga del superbonus.

Lo scopo di queste misure è aiutare famiglie e imprese a combattere gli effetti della pandemia spingendo anche i consumi. In questa cornice si inserisce il taglio dell’Iva, giù al 10%, per le consegne a casa dei piatti pronti e per chi fa servizio di take away oppure il bonus acqua: mille euro a famiglia per cambiare i rubinetti e le docce e risparmiare un bene prezioso.

Ulteriore mezzo miliardo per il turismo – “Con un emendamento approvato nella notte in commissione alla Camera, è stato approvato un ulteriore pacchetto di misure per il turismo per un importo complessivo di 505 milioni di euro nel 2021”. Lo ha detto il ministro Dario Franceschini, aggiungendo che “si tratta di quattro interventi importanti per il settore più fortemente colpito dagli effetti della pandemia. Ringrazio la commissione per l’importante lavoro fatto che rafforza con un ulteriore mezzo miliardo di euro le misure di sostegno per un settore strategico per il Paese”.

Tetto bonus mobili sale a 16mila euro Sale da 10mila a 16mila euro il tetto per il bonus mobili. Lo prevede un altro emendamento alla Manovra approvato in commissione Bilancio alla Camera. La detrazione resta pari al 50% delle spese documentate per l’acquisto di mobili in occasioni di ristrutturazioni. 

Oltre agli incentivi per le auto green, che dopo un lungo braccio di ferro hanno incluso gli euro 6 e che varranno fino a giugno 2021, arriva anche un altro bonus ad hoc solo per i veicoli elettrici: pensato per chi ha un reddito Isee che si ferma a 30mila euro mette in campo un contributo del 40%, fissando però sempre a 30mila euro il tetto massimo di spesa. Con l’obiettivo di dare fiato ad un altro dei settori in maggior sofferenza, ha incassato l’ok anche lo stop alla prima rata Imu per il turismo e lo spettacolo. I tour operator e le agenzie di viaggio invece potranno contare su un credito di imposta del 60%.

Il mondo delle partite Iva avrà un anno bianco: niente contributi previdenziali per chi guadagna meno di 50mila euro e ha registrato una perdita di fatturato del 33%. Ma non solo, arriva un antipasto di quello che potrebbe essere un cambio di passo nel welfare italiano: anche gli autonomi infatti potranno chiedere la Cig (la misura  vale solo sei mesi).

I deputati si sono accordati per sostenere con 50 milioni il rientro al lavoro delle neomamme. Le deputate e i deputati chiedono da tempo il fondo per la parità salariale fra donne e uomini: per l’avvio bisognerà attendere il 2022 e a disposizione ci sono 2 milioni. Accanto a questo, ci sono interventi a favore della genitorialità: dal congedo che sale a 10 giorni per i papà a un assegno da 500 euro per le mamme single con figli disabili. Via libera pure al reddito di libertà, che aiuta le donne vittima di violenza a costruire percorsi di autonomia.

Fondi per gli straordinari delle forze di polizia e dei vigili del fuoco, stop per due mesi ai versamenti di ritenute, Iva, tasse e contributi per federazioni enti e società sportive professionistiche e dilettantistiche, possibilità di portare in detrazione le spese veterinarie fino a 550 euro all’anno sono alcune della altre misure su cui maggioranza e opposizione hanno intessuto un dialogo che ha portato a sottoscrivere all’unanimità alcuni emendamenti

Stretta sulla tassazione delle e-cig Via libera della commissione Bilancio, a maggioranza, anche alla stretta sulla tassazione di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato. Gli emendamenti, riformulati, prevedono che per le e-cig le aliquote sui liquidi da inalazione salgano al 15% dal primo gennaio 2021: al 20% nel 2022 e al 25% nel 2023 se con nicotina; al 10% nel 2021, 15% nel 2022 e 20% nel 2023 se senza nicotina. 

Per l’accisa sul tabacco riscaldato si prevede un aumento graduale fino al 40% dell’accisa che grava sulle sigarette tradizionali nel 2023 (salirà prima al 30% nel 2021, poi al 35% nel 2022). 
 

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