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Emergenza CoronaVirus: il centrodestra chiede al Sindaco il coprifuoco a Trento – la VOCE del TRENTINO

A mali estremi, estremi rimedi. Visto che la gente di starsene a casa non ne vuol sapere arriva la forte proposta del centro destra Trentino in consiglio comunale di Trento.

Dopo il confronto con il Sindaco Andreatta e la comunicazione al Prefetto Lombardi, i consiglieri comunali di Lega, Forza Italia e Civica Trentina depositano la mozione urgente anti COVID-19 che contiene misure forti, ma necessarie.

Nella premessa della mozione indirizzata al sindaco e alla giunta di centro sinistra si legge che la Pandemia Covid-19 impone alla nostra città scelte drastiche per limitare il diffondersi del virus e misure eccezionali per sostenere cittadini, famiglie ed imprese.

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Nel documento il centro destra riporta quanto detto dai consulenti cinesi di Wuhan (appena giunti in Lombardia), che dicono «qui in Italia troppe persone girano per strada» 

C’è anche la consapevolezza che il numero di contagiati nelle nostre Province Autonome, in relazione al numero di abitanti, è senza dubbio preoccupante.

Solo in Trentino vi sono ad oggi 857 casi accertati su una popolazione di 516.000. In Lombardia sono 20.000 su oltre 10 Milioni di abitanti.

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«Il Sindaco di Trento – spiegano i consiglieri di centro destra –  che fino ad ora ha brillato per assenza, deve usare la sua figura istituzionale, la sua moral suasion ed il suo potere/dovere ordinatorio in modo forte e chiaro»

Per il centro destra va istituito il coprifuoco a Trento dopo le ore 18.00 (come sostenuto da altri Comuni italiani tra cui Messina, Civitavecchia etc.) con sospensione di qualunque attività non strettamente necessaria, incluso il servizio di trasporto pubblico ed i supermercati e le farmacie lasciando aperte, dopo tale orario, solamente quelle di turno.

«Occorrono misure shock affinché questo drammatico momento non duri mesi, ma settimane. Più lenta sarà la risposta, più lungo sarà il periodo,  – si legge ancora nella premessa della mozione – più contagiati e più morti avremo sotto i nostri occhi e più pesante e dura sarà la crisi economica e la ripartenza del nostro tessuto sociale ed economico. Occorre quindi chiedere al Prefetto la discesa in strada dell’esercito, al fine di far rispettare il generale divieto di uscita, il coprifuoco dopo le 18.00 e creare un effetto shock nella popolazione, in parte ancora drammaticamente inconsapevole dell’enorme pericolo per la nostra comunità. Far predisporre la sanificazione delle strade, piazze e parchi della città».

Per le misure per sostenere l’economia e la famiglia il centro destra ha le idee chiare: «Vanno contemporaneamente utilizzate tutte le vie di sostegno a famiglie ed imprese mediante l’immediata sospensione della TARI (tariffa sui rifiuti) per cittadini ed imprese, della Cosap, dell’ICA e va previsto un bonus famiglia di € 1.500,00 per tutti i nuovi nati nel 2018-2019 e 2020. Vanno aumentati del 100% i contributi alle associazioni sportive, onde consentire, appena possibile, la possibilità per i cittadini di effettuare sport senza sostenere spese. Vanno sospese tutte le richieste di pagamento alle realtà in Concessione comunale, prorogati gli affidamenti alle varie associazioni e società sportive, pagati con ragione di urgenza i debiti/contributi del Comune con/verso imprese, società o associazioni.»

Nella mozione i consiglieri del centro destra chiedo al Sindaco Andreatta che i circa 6-7 milioni di euro del c.d. avanzo libero vanno in parte investiti per le misure di cui sopra ed in parte traslati sulle somme in conto capitale onde effettuare investimenti pubblici ed opere pubbliche, per dare respiro all’economia. Va valutata una riduzione del 50% dell’Imis sugli immobili produttivi. Istituire il coprifuoco nella città di Trento 7 giorni su 7 dopo le ore 18.00 nelle zone reputate di maggior interesse, per almeno 15 giorni; Chiedere al Prefetto l’utilizzo dell’esercito, al Comandante dei Carabinieri uno spiegamenti di forze in divisa militare, per presidiare la città e far rispettare i divieti normativamente previsti; Disporre la sanificazione di strade, piazze e parchi; Istituire posti di blocco tramite la Polizia Locale ed i Forestali; Assumere con urgenza le misure economiche di cui in premessa.

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