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Equivalenza del CCNL negli appalti: perché non basta confrontare i minimi tabellari

Equivalenza del CCNL negli appalti: perché non basta confrontare i minimi tabellari

L’equivalenza tra contratti collettivi prevista
dall’art.
11 del D.Lgs. n. 36/2023
(Codice dei contratti) può essere
verificata confrontando esclusivamente i minimi
tabellari
? Oppure la stazione appaltante deve considerare
anche le componenti della retribuzione derivanti dalla
contrattazione integrativa e territoriale?

E ancora, fino a che punto il giudizio di
equivalenza
può essere sindacato dal giudice
amministrativo quando la stazione appaltante ha ritenuto
adeguatamente motivate le ragioni dell’operatore economico?

Sono questi gli interrogativi affrontati dal TAR Lombardia, sez.
Milano, che con la sentenza n. 3520 del
3 luglio 2026
ha esaminato uno dei profili più
delicati della disciplina introdotta dall’art.
11
del Codice dei contratti pubblici, chiarendo come debba
essere svolta la verifica di equivalenza tra il
contratto collettivo indicato nella documentazione di gara e quello
diverso applicato dall’operatore economico.

Secondo il Collegio, infatti, la verifica dell’equivalenza non
può essere ridotta a un mero
…continua a leggere

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