
Se un progetto è stato verificato e
validato ai sensi dell’art. 42
del Codice dei contratti, cosa succede se emergono
errori o omissioni progettuali in
fase di esecuzione?
È possibile utilizzare le disposizioni contenute nell’art.
120, comma 15-bis del Codice dei
contratti oppure la verifica e la
validazione escludono a monte questo tipo di
intervento?
E come si applica questa previsione quando la direzione
dei lavori è affidata a un soggetto diverso dal
progettista, e quest’ultimo ha ormai concluso il
proprio incarico, con prestazioni già
verificate, validate e
regolarmente liquidate?
In altre parole, il comma 15-bis consente
davvero di “riattivare” il
progettista anche dopo la chiusura del suo
rapporto contrattuale? E con quali
limiti?
Errori nel progetto scoperti a lavori avviati: l’orientamento
del MIT
Sono quesiti tutt’altro che teorici, che incidono direttamente
sulla pratica professionale e sulla gestione
concreta dei lavori pubblici. Proprio per questo
il Supporto Giuridico del Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti, con il parere
n. 3896 dell’11 dicembre 2025, è intervenuto a fornire
una
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