
La trascrizione di un decreto di esproprio può essere effettuata
esclusivamente in favore del Demanio dello Stato, mentre la
posizione del concessionario trova rappresentazione soltanto in
ambito catastale, attraverso lo strumento degli annotamenti.
A confermarlo è la
Risoluzione del 10 novembre 2025, n.
65/E, con cui l’Agenzia delle Entrate
ha fornito importanti chiarimenti in relazione alla
pubblicità immobiliare dei provvedimenti di
esproprio per pubblica utilità e della possibile
trascrizione del diritto del concessionario o
gestore dei beni espropriati.
Espropriazioni e adempimenti pubblicitari: la Risoluzione del
Fisco
L’intervento dell’Agenzia si inserisce nel quadro delle
operazioni di pubblicità immobiliare successive ai provvedimenti di
espropriazione per pubblica utilità, evidenziando che
l’insussistenza dell’ipotesi che il concessionario di un bene
pubblico, pur non essendone proprietario, possa essere indicato tra
i soggetti “a favore dei quali” eseguire la trascrizione del
decreto di esproprio.
Spiega la Direzione Centrale che tale possibilità non trova
fondamento né nel Testo unico delle espropriazioni
(d.P.R. n. 327/2001) né nelle norme del
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