
Quali comportamenti possono oggi esporre stazioni appaltanti e
operatori economici all’esercizio del potere sanzionatorio
dell’ANAC? Quali sono le principali novità introdotte nella
disciplina delle false dichiarazioni?
E quali riflessi operativi derivano dalla revisione del
regolamento sull’attività sanzionatoria dell’Autorità?
Sono interrogativi di particolare interesse per RUP, dirigenti,
centrali di committenza e operatori economici, che devono
confrontarsi con un sistema di qualificazione sempre più
strutturato e con un rafforzamento dei poteri di vigilanza
dell’ANAC.
Su questo fronte interviene la Delibera ANAC n. 210
del 25 maggio 2026, che modifica il Regolamento
sull’esercizio del potere sanzionatorio adottato con Delibera n.
271/2023, aggiornandolo alla luce dell’evoluzione applicativa del
Codice n. 36/2023. La revisione si concentra sull’articolo dedicato
alle false dichiarazioni, ampliando in modo significativo le
fattispecie suscettibili di attivare il procedimento sanzionatorio
dell’Autorità.
False dichiarazioni negli appalti: cosa cambia con la Delibera ANAC
n. 210/2026
Il nuovo Codice dei contratti pubblici ha attribuito all’ANAC un
ruolo centrale nella vigilanza sul corretto funzionamento del
mercato degli
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