
Dal 1° giugno 2023, tutte le fatture riferite all’acquisizione
di beni e servizi oggetto di incentivi alle attività produttive
devono riportare il CUP indicato nell’atto di concessione o
comunicato in fase di assegnazione o richiesta del beneficio.
Un obbligo dal quale sono scaturite non poche criticità
operative come fatture emesse senza CUP, codici indicati in modo
errato o non coerente con l’atto di concessione, difficoltà di
rettifica senza ricorrere a note di variazione o a riemissioni del
documento.
CUP nelle fatture elettroniche e incentivi pubblici: come
funziona l’integrazione dopo l’emissione
Proprio per rispondere a queste esigenze, l’Agenzia
delle Entrate è intervenuta con il
provvedimento del 10 dicembre 2025, prot. n.
563301, che definisce in modo puntuale le
modalità di integrazione del CUP nelle
fatture elettroniche già trasmesse al Sistema di
Interscambio (SdI).
Il documento non introduce quindi nuovi adempimenti, ma
rappresenta un tassello fondamentale per rendere
effettivamente gestibile l’obbligo del CUP nelle
fatture elettroniche.
L’adempimento è stato
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