
Negli ultimi anni, chi si occupa di edilizia sa che le
controversie sugli abusi non si risolvono più
soltanto leggendo i titoli edilizi o le
relazioni tecniche, ma sempre più spesso passano
dal confronto con immagini e
aerofotogrammetrie che raccontano lo stato dei
luoghi nel tempo, difficilmente aggirabili.
Ma una foto di Google Earth può davvero
incidere sulla qualificazione di un intervento edilizio? Le
immagini satellitari possono smentire quanto dichiarato da tecnici
e parti? È possibile ricostruire la data di inizio lavori
attraverso aerofotogrammetrie e rilievi storici?
A queste domande ha risposto la sentenza
della Corte di Cassazione n. 10076 del 16 marzo 2026,
che si inserisce in questo contesto con un approccio lineare e
particolarmente significativo. Non costruisce principi nuovi, ma
conferma che le immagini tratte dal geoportale
regionale e da Google Earth possono
essere utilizzate per accertare fatti decisivi come la data di
realizzazione di un’opera o l’effettivo inizio dei lavori, con
effetti immediati sulla validità del titolo edilizio.
Abuso
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