Negli ultimi mesi migliaia di contribuenti hanno trovato nella cassetta della posta una lettera dell’Agenzia delle Entrate con un riferimento preciso: rendita catastale e lavori di ristrutturazione. Per molti è stato un campanello d’allarme, per altri un vero spavento. Il timore più diffuso è quello di trovarsi improvvisamente davanti a una sanzione o a un accertamento fiscale pesante. In realtà, nella maggior parte dei casi, non è così. Quelle comunicazioni sono le cosiddette lettere di compliance, uno strumento sempre più utilizzato dal Fisco per invitare i cittadini a verificare la correttezza dei dati catastali dopo interventi edilizi rilevanti.
Il contesto è quello dei bonus edilizi, che negli ultimi anni hanno profondamente trasformato il patrimonio immobiliare italiano. Bonus ristrutturazione, ecobonus, Superbonus, sismabonus, cessione del credito: miliardi di euro di lavori, spesso molto invasivi, che hanno aumentato il valore
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