
Quando un immobile diventa inutilizzabile a causa di un problema
legato alle parti comuni condominiali, il danno
ricade sul condominio e può includere anche il mancato
reddito da locazione.
Un aspetto su cui è intervenuta la Corte di
Cassazione con l’ordinanza
del 12 marzo 2026, n. 5484 chiarendo fino a che punto
il giudice può spingersi nella quantificazione del lucro
cessante, e specificando che la liquidazione del danno può
avvenire in via equitativa.
Questo però non significa che possa essere ridotto in modo
indistinto o poco motivato, ma va sempre spiegato quali elementi
sono stati considerati e quale peso hanno avuto nella decisione,
così da rispettare i principi del danno effettivo
e della integralità del risarcimento.
Danni condominiali e immobile inutilizzabile: la Cassazione sul
calcolo del lucro cessante
Il caso in esame riguarda un contenzioso nato a seguito degli
allagamenti ripetuti di alcuni locali commerciali, diventati così
inutilizzabili, a causa del cattivo stato delle tubazioni
condominiali
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