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Incentivi auto fino a 8.000 euro, come averli? – Trend-online.com

Gli incentivi auto si inseriscono tra i provvedimenti previsti dal Decreto Sostegni Bis per tutto il 2021.

Questa misura, venne ideata tempo fa per rafforzare ed aiutare il settore automotive favorendo l’acquisto di Euro 6 diesel o benzina ma anche di veicoli elettrici.

Oltre a questo, venne contemplata anche la possibilità di aprire le porte all’acquisto all’usato “fresco”, fortemente in linea con le normative concernenti le emissioni di CO2.

Poiché sono risorse messe a disposizione di un’industria che ha sempre conosciuto fasi di crescita esponenziali, la somma della cifra totale si è esaurita in poco tempo.

Per questo motivo il tema dell’automotive è stato reinserito tra le proposte.

Il budget complessivo ( sfiora gli 800 milioni ) messo a disposizione dalle Camere per i 50 emendamenti presenti, gli riserva  ben 400 milioni di euro, suddivisibili per sottocategorie.

Ovviamente, come per tutte le cose che hanno a che vedere con bonus e agevolazioni, anche gli incentivi stabiliscono delle regole da seguire e dei requisiti ai quali corrispondere.

Ottenere incentivi interessanti fa gola a molti e il risparmio è notevole.

Questo articolo vi spiegherà come funzionano, a chi spettano e come richiederli.

Non mancheranno le novità!

Incentivi auto: cosa sono e quando arrivano

La misura che prevede l’erogazione di incentivi auto per il 2021 è stata votata proprio ieri, Lunedì 5 Luglio 2021, nella sua fase di conversione in legge al Parlamento.

Degli 800 milioni messi a disposizione per risollevare e sostenere i settori che hanno risentito maggiormente gli effetti della crisi economica derivata dalla pandemia, quasi 400 sono stati destinati al settore automobilistico.

Unito ad un forte senso di sostenibilità, il tema riguarda gli interventi messi in atto per dare una spinta agli acquisti di veicoli meno inquinanti e di positivo impatto ecologico.

Spiega gazzetta.it:

“ la nuova dote per l’acquisto di auto a basse emissioni ammonta a 300 milioni, 250 dei quali sarebbero per la fascia di macchina più popolare, ovvero quella con emissioni tra 61 e 135g/Km di CO2, e 50 milioni che si aggiungerebbero al fondo Ecobonus per le auto elettrice e ibride plug-in.” 

Una suddivisione che non si dimentica certamente anche dell’usato.

Tra le varianti di acquisto, infatti, esiste la possibilità di usufruire dei fondi anche per comprare auto usate, purché queste siano di ultima generazione.

Questo provvedimento era stato chiesto frequentemente dall’Associazione Confindustriale dei Servizi della Mobilità al fine di favorire il riciclo dei mezzi di “seconda mano”.

Il pacchetto degli incentivi rimesso a nuovo, continuerà a tenere come base quanto già concordato sul rifinanziamento previsto dal Decreto Rilancio.

Oltre a stanziare un extra bonus di 2.000 euro per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi introdurrà un bonus di 1.500 euro per gli Euro 6 di ultima generazione.

In aggiunta, si vedrà anche il contributo del concessionario al quale ci si appoggia, ottenendo un ulteriore sconto di 2.000 euro.

Una gioia per le tasche dei compratori !

Bisognerà però portare pazienza perché tale provvedimento vedrà la luce il giorno 25 luglio 2021 e durerà fino al 31 dicembre 2021.

Incentivi auto:  la strategia per conquistare il consumatore nel 2021

Quando parliamo di incentivi pensiamo sempre ad una specie di “spinta in avanti”, verso un’azione che qualcuno ci chiede di compiere.

Un esempio banale che mi viene in mente è il corrispondere di una paghetta al termine di un lavoretto domestico fatto per i genitori o per i nonni.

La logica che sta alla base è che l’altra parte porti a termine  l’azione richiesta e l’altra ti corrisponda una somma di denaro invitante.

Il fatto che tu sappia di ricevere un compenso ti spinge a fare ciò che è richiesto con energia, volontà e motivazione.

Lo stesso ragionamento vale anche per gli incentivi auto nel settore automobilistico ed economico.

Poiché l’incentivo è qualcosa che in sè motiva già il compratore, la sua analisi è fondamentale per capire l’andamento di un’attività economica.

Lo sforzo (individuale e collettivo) viene ripagato con l’erogazione di uno sconto in sede di acquisto di un bene o di un servizio, in modo tale che l’intera esperienza abbia successo e si dimostri piacevole.

Non a caso, il fatto di inserire bonus e ulteriori sconti fa breccia nella psicologia del consumatore, accendendo la spia chiamata “risparmio” e facendo lampeggiare quella chiamata “convenienza”. 

Incentivi auto: come funzionano e quali sono i parametri da considerare?

Quali parametri bisogna ricordare per capire come funzionano questi incentivi auto?

Innanzitutto è necessario distinguere la fascia di grammi di CO2 emessi per km in modo tale da definire  l’incentivo con rottamazione ( e quello senza rottamazione) e aggiungere il contributo del concessionario.

Così facendo capiremo come rientrare nella spesa massima del veicolo.

Qui riassumo le categorie:

  • auto con CO2 g/km da 0 a 20: 8.000 euro di incentivo con rottamazione + 2.000 euro di contributo dal concessionario, senza rottamazione andiamo a 5.000 euro + 1.000 di contributo del concessionario. Il limite di spesa è di 50.000 euro.
  • auto con C02 g/km da 21 a 60: 4.500 euro di incentivo con rottamazione + 2.000 euro di contributo dal concessionario, senza rottamazione andiamo a 2.500 euro + 1.000 euro di contributo dal concessionario. Il limite di spesa è di 50.000 euro.
  • auto con CO2 g/km da 61 a 135: 1.500 euro di incentivo con rottamazione + 2.000 euro di contributo del concessionario, senza rottamazione 0 euro. Il limite di spesa è di 40.000 euro.

Come avrete potuto notare, il tetto di spesa non supera mai i 50.000 euro sebbene la norma preveda una soglia di raggiungimento di 61.000 euro.

Incentivi auto: bonus anche per furgoni e van

Il ritorno degli incentivi auto per tutto il 2021 è una novità molto apprezzata sia dagli imprenditori che dai consumatori.

In aggiunta agli sconti applicabili sull’acquisto di auto Euro 6 a benzina/diesel e auto elettriche/ibride è in arrivo anche un bonus per i furgoni e i van.

Una parte della somma totale pattuita, ovvero ben 50 milioni, verrà riservata all’acquisto di veicoli commerciali leggeri ( entro le 3,5 tonnellate) rientranti nella categoria N1 o nella categoria M1.

Con o senza rottamazione sarà possibile avere dagli 800 agli 8.000 euro di incentivi tenendo sempre presenti il peso e la tipologia di alimentazione.

Incentivi auto: i requisiti e cosa cambia per le auto elettriche

Ma quali sono i requisiti che bisogna avere per usufruire di queste agevolazioni?

Ebbene, tra le particolarità è necessario che:

  • il veicolo abbia capienza fino a 8 passeggeri 
  • il veicolo venga immatricolato entro e non oltre il 31 dicembre 2021
  • il veicolo non costi più di 61.000 euro (iva inclusa) 

E per quanto riguarda le auto elettriche, invece?

La cosa si fa più interessante.

Come spiega altroconsumo.it:

“Il bonus per l’acquisto delle auto elettriche non è cumulabile con altri contributi statali e viene erogato direttamente dal concessionario tramite uno sconto sul prezzo di acquisto dell’auto.”

A sua volta, il concessionario ottiene un rimborso dalle case costruttrici, le quali potranno godere di un credito d’imposta dello stesso importo.

Per ottenerlo è indispensabile e sufficiente che il richiedente abbia un Isee inferiore ai 30.000 euro.

Il contributo verrà prenotato dal concessionario tramite il portale del MISE e inserirà tutti i dati necessari sia del compratore sia dell’ordine di acquisto.

Una volta fatto ciò, avrà una ricevuta che conferma l’avvenuta operazione ed entro 180 deve accertare il numero di targa del veicolo che è stato venduto.

Praticamente, voi non dovrete fare nulla di più.

Poiché gli incentivi sono volti ad attribuire valore al denaro, il successo dell’organizzazione dipende solo dalle competenze e dalla serietà di chi segue le operazioni di acquisto.

Incentivi auto e usato “fresco”: come funziona?

Come abbiamo visto in precedenza, un’altra novità introdotta con i nuovi incentivi auto 2021 riguarda anche l’usato “fresco”.

Valgono gli stessi parametri visti poco fa ma li voglio comunque riportare qui sotto per amor di chiarezza:

  • auto usata da 0 a 60 g/km: 3.000 euro di incentivo con rottamazione
  • auto usata da 61a 90 g/km: 3.000 euro di incentivo con rottamazione
  • auto usata da 91 a 160 g/km: 2.500 euro, di incentivo con rottamazione

Senza rottamazione non si possono avere incentivi.

Anche per rottamare il veicolo usato è necessario sottostare a determinate regole, ad esempio:

  • il veicolo rottamato deve essere intestato da 12 mesi all’intestatario (o familiare convivente) del nuovo veicolo
  • nel contratto di acquisto deve esserci il prezzo d’acquisto, lo sconto praticato e il contributo statale che il venditore intende corrispondere tramite compensazione

E poiché anche i motocicli fanno parte della categoria dei veicoli che più utlizziamo nei nostri spostamenti, la norma ha voluto dedicar loro un piccolo incentivo.

I motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi possono godere di un incentivo di 500 euro, purché si acquisti poi un mezzo previsto dal bonus mobilità o un abbonamento a qualche trasporto pubblico.

Questo bonus può essere utilizzato fino ai 3 mesi successivi, anche da chi convive con voi.

Poiché è stato rivolto solo ai residenti nelle aree in cui si eseguono interventi di superamento delle soglie di inquinamento (Veneto, Piemonte, Lombardia, Lazio, Ligura, Sicilia) è ancora una misura molto limitata.

Incentivi auto: via il 25 luglio 2021!

Avete tempo fino alla fine dell’anno per cambiare la vostra auto e passare ad un’altra, più eco-firendly e sostenibile.

Se la Camera approvasse il provvedimento, i fondi verranno resi disponibili con la pubblicazione della Gazzetta Ufficiale concernente la legge di conversione del Decreto Sostegni Bis.

Sarebbe un buon giorno per tutte quelle associazioni che nei mesi passati avevano lanciato numerose richieste di aiuto in materia di rifinanziamenti. 

Oltre agli incentivi statali era stata mossa anche una richiesta di prolungamento dei tempi di completamento delle prenotazioni ma è ancora tutto da vedere.

Non ci resta che attendere!

Redattore e giornalista, classe 1991.
Sono originaria di Campagna Lupia, un piccolo paese in provincia di Venezia. Ho un diploma di perito tecnico per il Turismo, conseguito presso l’I.T.T.S. Francesco Algarotti di Venezia e mi sono laureata in “Discipline delle Arti,della Musica e dello Spettacolo” presso l’Università degli Studi di Padova. Ho una bellissima famiglia ei miei genitori mi hanno sempre insegnato a vivere con umiltà e rispetto, a seguire ciò che mi dice il cuore e ad affrontare le difficoltà della vita con spirito e una buona dose di coraggio. Ho ottenuto molte soddisfazioni personali e continuo a tenere a mente sempre una frase, che è diventata ormai il mio mantra.

Il mio motto è? “Per aspera ad astra”.

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