
Può una stazione appaltante attribuire punteggi tecnici a
un’offerta che utilizza sistemi di intelligenza artificiale senza
incorrere in eccesso di potere? E fino a che punto il giudice può
sindacare il giudizio tecnico della commissione, specie quando la
valutazione investe tecnologie nuove e non regolamentate?
A rispondere è il Consiglio di Stato, con
la sentenza
del 20 ottobre 2025, n. 8092, che conferma la
decisione del TAR Lazio n.
4546/2025, affrontando un tema destinato a incidere
sempre più nelle procedure di gara: l’utilizzo
dell’Intelligenza Artificiale (IA) nelle offerte
tecniche e i limiti del sindacato giurisdizionale sul punteggio
attribuito.
Intelligenza artificiale e discrezionalità tecnica: quando la
tecnologia entra nelle gare pubbliche
La controversia nasce nell’ambito di una gara
Consip per la stipula di un accordo
quadro ai sensi dell’art. 59, comma 4, lett. a), del
d.lgs. 36/2023, per l’affidamento di servizi di
pulizia in enti del SSN.
L’impresa terza classificata
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
