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Intelligenza artificiale negli appalti pubblici: quando l’IA non rende illegittima la decisione amministrativa

Intelligenza artificiale negli appalti pubblici: quando l’IA non rende illegittima la decisione amministrativa

Una stazione appaltante può utilizzare strumenti di
intelligenza artificiale nella redazione degli
atti di gara? E cosa accade se nella motivazione compaiono richiami
giurisprudenziali inesistenti, errati o non pertinenti?

L’eventuale uso dell’IA determina automaticamente
l’illegittimità del provvedimento amministrativo oppure occorre
verificare se la decisione sia rimasta effettivamente nella
sfera di responsabilità del funzionario
pubblico
?

Sono domande che, fino a poco tempo fa, sembravano appartenere
più al dibattito teorico e che non solo adesso entrano a far parte
del contenzioso amministrativo, ma probabilmente saranno sempre più
presenti.

Quello che fa la differenza è il modo in cui si utilizzerà l’IA,
ma anche come si guarderà ad essa, se come strumento di
supporto
, finalizzato a una maggiore efficienza, oppure
come temibile “nemico” generatore di errori e incongruenze.

Uno dei primi esempi, al riguardo, è la recente sentenza
del TAR Marche, sez. Ancona, 1° giugno 2026, n. 758
,
relativa al ricorso proposto contro l’esclusione di un operatore
economico da
…continua a leggere

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