
Le varianti non iniziano con una perizia. Iniziano quando la
commessa smette di rappresentare fedelmente la realtà
dell’esecuzione. La perizia arriva dopo, quando lo scostamento ha
già preso forma e i fatti – tempi, costi, interferenze, decisioni
mancate – hanno già prodotto i loro effetti.
Nel linguaggio amministrativo quello è il momento in cui la
modifica diventa visibile, misurabile e quindi discutibile: una
perizia, un atto di sottomissione, un quadro economico aggiornato,
nuovi prezzi, un provvedimento di approvazione.
Nella pratica di cantiere, però, la variante raramente nasce lì.
Prima si presenta in forme meno ordinate: una lavorazione che non
parte, un’interferenza lasciata aperta, un chiarimento che non
arriva, una soluzione progettuale che sul posto richiede una
verifica diversa, un prezzo che non copre più la prestazione reale.
Se in quel momento nessuno prende in carico il fatto, dopo non si
governa più una modifica: si ricostruisce un problema.
La variante amministrativa è spesso l’esito finale di un
processo tecnico, organizzativo e documentale già formato durante
l’esecuzione.
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