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Le varianti non sostanziali negli appalti pubblici: come funziona davvero l’art. 120

Le varianti non sostanziali negli appalti pubblici: come funziona davvero l’art. 120

Questo articolo è il secondo capitolo della quadrilogia delle
varianti o, meglio, delle modifiche
contrattuali
. Ci eravamo lasciati avendo
identificato le fattispecie possibili oggi nell’art.
120
del D.Lgs. n. 36/2023
e proprio
in chiusura avevamo individuato nelle varianti “non
sostanziali
” una casistica autonoma che però non
costituisce una novità, essendo già stata prevista
nell’art. 106, comma 1, lettera e), del
D.Lgs. n. 50/2016.

Partiamo proprio da qui.

Il precedente normativo: le modifiche non sostanziali nel
D.Lgs. n. 50/2016

Art. 106, comma 1, lettera e), del D.Lgs. n. 50/2016 –
“Modifica di contratti durante il periodo di
efficacia”

1. Le modifiche, nonché le varianti, dei contratti di
appalto in corso di validità devono essere autorizzate dal RUP con
le modalità previste dall’ordinamento della stazione appaltante cui
il RUP dipende. I contratti di appalto nei settori ordinari e nei
settori speciali possono essere modificati senza una nuova
procedura di affidamento nei casi seguenti:

e) se le
…continua a leggere

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