
La Legge 30 dicembre 2025, n.
199 (Legge di Bilancio 2026) interviene in modo
significativo sulla disciplina emergenziale legata all’aumento dei
prezzi nei contratti pubblici, un tema che ha dominato il settore
negli ultimi anni. I commi da 487 a 494 introducono un nuovo
assetto normativo che, pur mantenendo un approccio transitorio per
i contratti pregressi, mira a strutturare in modo più organico la
gestione dei costi e dei prezzari.
In questo articolo analizziamo le principali novità.
Nasce il “prezzario nazionale”
La novità più strutturale è introdotta dal comma 487, che
prevede la creazione di un “prezzario nazionale”. Questo strumento,
da definirsi con decreto del MIT, di concerto con il MEF (con
parere della Conferenza Unificata) entro 180 giorni dall’entrata in
vigore della legge, non è destinato a sostituire i prezzari
regionali, ma a fungere da guida e coordinamento.
La norma stabilisce, infatti, che il prezzario nazionale
opera come strumento di supporto per la definizione dei
prezzari regionali
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