
L’architettura di qualità non è un privilegio
per addetti ai lavori, ma un diritto che incide
direttamente sulla vita quotidiana delle persone, sulle
comunità e sul funzionamento delle città.
È da questa premessa che il Consiglio Nazionale degli
Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
(CNAPPC) ha ribadito, in sede istituzionale, la
necessità di dotare finalmente l’Italia di una Legge per
l’Architettura.
Una Legge per l’Architettura come interesse pubblico: l’audizione
del CNAPPC al Senato
Nel corso dell’audizione presso la 7ª Commissione del Senato sui
Disegni di Legge AS 1112 e AS 1711, dedicati alla promozione e
valorizzazione dell’architettura, il Presidente del CNAPPC
Massimo Crusi ha chiarito il senso dell’iniziativa,
sgombrando il campo da letture corporative.
«L’Architettura di qualità è un diritto dei cittadini. Per
questo motivo è di fondamentale importanza che il nostro Paese si
doti finalmente di una Legge per l’Architettura che non è favore
degli Architetti, ma è una necessità per l’intera società», ha
sottolineato Crusi, evidenziando come il punto non sia definire
regole esclusive o paradigmi professionali,
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