
Un complesso immobiliare già costruito può essere interessato da
una lottizzazione abusiva realizzata in un momento
successivo? Il frazionamento e la vendita degli immobili possono
assumere rilievo anche se l’edificazione era già stata
completata?
La sanatoria o il condono delle singole opere impediscono al
Comune di contestare la trasformazione urbanistica complessiva
dell’area?
A queste domande ha risposto il Consiglio di
Stato con la sentenza
21 luglio 2026, n. 5941, pronunciandosi
sull’impugnazione di un’ordinanza comunale che, dopo avere
accertato una fattispecie di lottizzazione abusiva, aveva disposto
l’interruzione delle opere e il divieto di
disporre dei suoli e degli immobili interessati.
Il punto centrale della controversia riguardava la
successione temporale delle operazioni. Secondo
gli appellanti, la lottizzazione non avrebbe potuto essere
contestata perché gli edifici erano stati realizzati prima del
frazionamento e della successiva alienazione. Il Consiglio di Stato
ha invece confermato che la lottizzazione mista, materiale
e negoziale, può configurarsi anche rispetto a un
complesso immobiliare già edificato, qualora il
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