
Cosa accade quando la stazione appaltante
predispone una modulistica di gara errata?
L’operatore può invocare la tutela dell’affidamento
incolpevole se ha seguito le indicazioni contenute nel
fac-simile allegato alla gara?
E soprattutto: la responsabilità
precontrattuale della PA può configurarsi anche quando i
provvedimenti adottati risultano formalmente legittimi?
Su questi interrogativi è intervenuto il Consiglio di
Stato con la sentenza
dell’11 maggio 2026, n. 3637, affrontando il rapporto
tra lex specialis, modulistica di gara, buona fede
e responsabilità precontrattuale, chiarendo che il concorrente
professionale non può limitarsi a fare affidamento sul modulo
predisposto dalla stazione appaltante quando il contenuto del
disciplinare e del capitolato risulta diverso e facilmente
verificabile.
Modulistica di gara errata: il confine tra legittimo affidamento e
diligenza dell’operatore
La controversia nasce dall’annullamento dell’aggiudicazione di
una procedura di gara a seguito della verifica del possesso dei
requisiti speciali richiesti dalla lex specialis,
dalla quale era emerso che l’OE non possedeva il fatturato minimo
richiesto con riferimento ai servizi
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