La presenza di muffa negli ambienti domestici e lavorativi
rappresenta una problematica molto più seria di quanto comunemente
percepito. Non si tratta soltanto di antiestetiche macchie scure
sui muri: le muffe sono organismi viventi che rilasciano nell’aria
spore, micotossine e composti organici volatili in grado di
compromettere seriamente la salute degli occupanti. Un problema che
in Italia riguarda milioni di abitazioni, in particolare quelle
costruite prima degli anni ’90.
Muffa in casa e negli edifici: perché è un problema diffuso e
sottovalutato
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato che vivere
in ambienti umidi e contaminati da muffe aumenta il rischio di
patologie respiratorie dal 75% al 100%, con particolare
vulnerabilità per bambini, anziani e soggetti immunodepressi. Le
patologie documentate dalla letteratura scientifica internazionale
spaziano dalla rinite allergica all’asma bronchiale, dalla
polmonite da ipersensibilità fino, nei casi più gravi, alle
aspergillosi invasive. Tra le specie più pericolose, lo
Stachybotrys chartarum, la cosiddetta “muffa nera”,
produce micotossine (tricoteceni) con effetti neurotossici e
immunosoppressivi documentati.
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