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Nuovo Codice dell’edilizia: cosa cambia davvero con la delega e cosa rischia di non funzionare

Nuovo Codice dell’edilizia: cosa cambia davvero con la delega e cosa rischia di non funzionare

Dovrebbe essere esaminato oggi pomeriggio in Consiglio dei
Ministri il disegno di legge recante la “delega al Governo per
l’adozione del Codice dell’edilizia e delle costruzioni
”. Un
primo passaggio formale verso l’attesa riforma della normativa
edilizia contenuta nel d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia)
che, certamente, non arriverà prima della fine del 2026.

Dal Testo Unico Edilizia al Codice dell’edilizia e delle
costruzioni

Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri, infatti, il
disegno di legge comincerà il suo percorso all’interno del
Parlamento e solo a seguito della pubblicazione in Gazzetta
Ufficiale della delega, il Governo potrà cominciare a pensare al
testo del Decreto Legislativo che conterrà il nuovo “Codice
dell’edilizia e delle costruzioni
”.

Alla vigilia di questa prima approvazione – che appare una
formalità– è lecito porsi alcune domande:

  • cosa cambierà realmente con il nuovo Codice dell’edilizia e
    delle costruzioni?
  • siamo davanti a un intervento capace di mettere ordine in
    vent’anni di sovrapposizioni o rischiamo l’ennesima riforma
    costruita in fretta, senza una vera regia tecnica?
  • e, soprattutto, chi scriverà davvero
    …continua a leggere

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