
L’avvio dell’iter parlamentare del disegno di legge delega per
il nuovo Codice dell’edilizia e delle costruzioni ha riacceso il
dibattito su una riforma che, da anni, viene considerata
inevitabile.
Ma siamo davvero già nella fase della riforma oppure siamo
ancora in una fase preliminare? E soprattutto, ha senso oggi
discutere i contenuti del provvedimento come se fossero già
destinati a entrare in vigore?
La risposta, se si ha ben chiaro cosa sia una legge delega, è
piuttosto semplice. Non siamo ancora davanti a una riforma
operativa, ma a una legge che si limita ad attribuire al Governo il
compito di costruirla, tracciando i confini entro cui dovrà
muoversi, almeno nelle intenzioni. Questo significa che le regole
operative arriveranno solo con i decreti legislativi.
Ed è proprio per questo che leggere oggi il disegno di legge come
se fosse già una riforma compiuta rischia di portare fuori
strada.
È un passaggio che può sembrare formale, ma in realtà è
decisivo, perché sposta completamente il piano della discussione.
La
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